Cessione Virtus, capitolo chiuso: resta Sabatini!
Finalmente si chiude la querelle sulla cessione della Virtus Bologna. La cordata che doveva scalare l’impero delle V Nere è respinta indietro da Claudio Sabatini. La trattativa procedeva infatti a rilento, dapprima la richiesta di tempo da parte dei compratori -anonimi, eccetto l’esposizione di Tonelli e Bergamini- era di rinviare tutto ad inizio luglio; quindi l’ennesimo ritardo, con slittamento al 15 luglio, per il pagamento dell’acconto di sei milioni di euro da parte della Internation Business Assets (finalmente uscita allo scoperto), ha scatenato Claudio Sabatini, che ha chiuso ogni porta a suo modo. Con un comunicato sul sito ufficiale della Virtus, dai toni chiari e decisi:
GIORNATA NERA BOLOGNESE: FORTITUDO NON AMMESSA
Rispondo al suo fax, relativo all’ipotesi di acquisizione del pacchetto societario di Virtus Pallacanestro Bologna da parte della International Business Assets s.a.. Ancora una volta sono costretto a prendere atto che non sono rispettate da parte vostra le condizioni da noi poste per dar corso alla trattativa: il versamento della prima tranche di 6.000.000 di euro non è stato effettuato e l’identità dei compratori non è stata comunicata.
Al mancato rispetto di questi adempimenti, si aggiunge una inquietante coincidenza sulla nuova data da voi ipotizzata per l’avvio dell’operazione: il 15 luglio, lo stesso giorno in cui lo scorso anno avrebbe dovuto entrare in scena Mr Tacopina come salvatore del Bologna Calcio. Non per credere alla cabala ma, nello sport, e soprattutto nelle imprese solide, i numeri contano. Con lo spirito di concretezza con cui siamo abituati a lavorare, noi non possiamo perdere altro tempo e dobbiamo andare avanti nel progetto di squadra per la prossima stagione.
Se la vostra volontà di investire nel basket è confermata e se sarà sostenuta dalle risorse economiche necessarie, potrete aggiornare la vostra proposta, andando magari in aiuto di altre realtà sportive che stanno attraversando un momento di crisi.
A.M.
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