HEAD-TO-HEAD: Siena-Fortitudo
TABELLONE PLAYOFF - analisi: Rom-Can, Ave-CdO, Mon-Mil
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MONTEPASCHI SIENA (#1) vs. UPIM BOLOGNA (#8)
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La situazione
Siena/ La Montepaschi affronta i playoff dopo una stagione da sole tre sconfitte. Ma soprattutto ci arriva dopo un’esperienza totalizzante come una Final Four d’Eurolega, a cui aveva destinato tutte le proprie energie nervose. Ritornare in Italia sarebbe stato difficile a prescindere, tanto più contro una squadra di talento come la Fortitudo e ancora di più dopo la delusione in semifinale di Eurolega. Ma i sei giorni di intervallo tra la Final Four e l’inizio dei playoff sono un cuscinetto sufficiente per rigenerarsi e la vittoria nella finalina col Tau potrebbe aver già rimosso tutte le scorie post-Maccabi.
Fortitudo/ Si è qualificata ai playoff superando Pesaro con una rimonta vincente nelle ultime tre giornate di regular season, tutte vinte, col culmine del successo a Milano. Ma questo ritrovato stato di forma è arrivato subito dopo una serie di quattro ko consecutivi e rischia di essersi smarrito in queste due settimane passate senza gare ufficiali. Prima del break, era in un periodo di particolare vena al tiro da tre: ha giocato le ultime tre gare a 93,3 punti segnati di media, 17 in più rispetto alla media stagionale tenuta fin lì. Il comune denominatore è stato Forte, spalleggiato di volta in volta da Mancinelli, Jenkins, Bagaric o Janicenoks.
I confronti diretti
2-0 Siena
A - FBO-SIE 58-70 (F: Jenkins 15, Mancinelli 14, Torres 10; S: Ilievski e Sato 12, McIntyre, Lavrinovic e Kaukenas 11)
R - SIE-FBO 75-72 (S: McIntyre 16, Eze 14, Carraretto 11, Sato 10; F: Forte 22, Thomas 14, Mancinelli 9)
I duelli chiave
Terrell Mc Intyre è oggi come oggi il meglio in Italia nel ruolo di playmaker, ed è alla sua miglior stagione di sempre (nominato nel 1° quintetto dell’Eurolega). Si troverà di fronte Horace Jenkins, che non ha le qualità di regista dell’ex Ferrara, Reggio Emilia e Capo d’Orlando, ma non perderà una sola occasione di attaccarlo in uno contro uno.
Menzione speciale per il confronto tra Stonerook e Mancinelli: riuscirà il bolognese, da 4 tattico, a tenere testa all’impatto difensivo e all’intelligenza tattica del senese?
In panchina
Simone Pianigiani ha il compito di tenere al massimo dell’energia e della concentrazione una squadra fresca reduce da una Final Four di Eurolega dall’esito deludente per come si era messa la semifinale, ma di per sé un grandissimo risultato che rischia di risultare appagante.
A Madrid la lettura della partita contro il Maccabi non è stata esente da critiche (in particolare il minutaggio di Ilievski e Diener nel momento della rimonta Maccabi), ma ha colpito la personalità con cui la squadra si è calata nella Final Four malgrado il numero di esordienti. Il suo record nei playoff è di 9-1.
Dragan Sakota è alla prima esperienza italiana e finora vanta 10 vittorie e 7 sconfitte in regular season. La Fortitudo ha centrato i playoff ma non è mai del tutto guarita dai problemi che l’accompagnano dall’inizio della stagione. Con Mancinelli impiegato da ala forte gli manca un uomo per contrastare il post basso e l’attività a rimbalzo di Sato, e non ha un centro capace di seguire Lavrinovic lontano da canestro. Se saprà in qualche modo limitare i danni su queste situazioni avremo una serie.
Occhio a...
Drake Diener finora ha vissuto a fasi alterne la sua stagione senese, dove la specialità della casa (il tiro da 3) è venuto meno nelle occasioni importanti soprattutto in Eurolega. Avrà probabilmente un pò di pressione addosso, considerando la presenza in borghese di Mike Wilks e un Kaukenas che sta bruciando le tappe del suo recupero.
Dall’altra parte attenzione alle motivazioni di Joe Forte, che già fece tremare Siena lo scorso 27 gennaio con 22 punti al PalaSclavo e che vorrà dimostrare ai dirigenti senesi di essersi sbagliati rinunciando a lui.
Pronostico
90% Siena - 10% Fortitudo
G.N. - P.S.
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